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A vela aperta

10/03/2010


Arco-prendo-tiro e controllo!!

Occhi verso l’alto ed il mio bellissimo profilo alare ha già preso a volare.

Controllo dall’alto verso il basso, che la vela sia rettangolare e libera.

Pilotino al suo posto,slider alle bretelle, 3 anelli ok, un ceck alle 3 fibie, cuscinetto e maniglia in sede.

Bene adesso andiamo all’atterraggio.


Controllo dello spazio aereo, cerco la vele degli altri paracadutisti. Chi mi è sotto ha la precedenza.

Inizio qualche prova di frenata, se sto usando per la prima volta questa vela vado a cercarmi il punto di stallo.


All’atterraggio non lo devo raggiungere.


Volo con i comandi al 20%-30 %, controllo la quota, guardo le vele sotto di me in che direzione atterrano, cerco di capire se l’intensità e la direzione del vento siano modificate dal momento del decollo.

Smaltisco la quota al di fuori della verticale del mio punto d’atterraggio, se possibile sopravento.


Questo è il momento di provare esercizi a paracadute aperto, l’allievo AFF proverà gli stalli, i giri con le bretelle posteriori e gli altri esposti nel manuale. Per gli altri quelli imparati nel corso vele, per i più esperti bretelle anteriori, 270° ed oltre da sperimentare per gli atterraggi.


Il suono del mio altimetro acustico mi avvisa che ho raggiunto i 300m, inizio ad avvicinarmi alla fase di atterraggio.


230 m secondo suono, mi porto in prossimità della zona d’atterraggio, controllo tutte le altre vele.


Al 3° suono, 130 per me, inizio la mia virata finale per l’atterraggio dopo avere fatto un altro ceck dello spazio aereo, una collisione a queste quote possono avere effetti disastrosi. Devo essere sicuro che non ci sia nessuno sul mio sentiero di discesa.


Arrivo al suolo possibilmente sempre nello stesso punto, tutti i lanci, qualsiasi condizione di vento.


Quest’allenamento costante mi permette di perfezionare la mia precisione in atterraggio.

Sempre nello stesso punto.


Atterrare solo in drop zone non aiuta a migliorarsi, la precisione in atterraggio consente di poter utilizzare spazi limitati ad esempio in caso di atterraggio fuori campo.


Tutto questo certamente è il metodo per perfezionarsi , senza mai pregiudicare il divertimento.


Andiamo in zona di lancio per trovare i nostri amici e per volare con loro!!!

Blue skies and soft landings





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